Quell’edificio che non ci doveva stare (e non c’è)

Per lavoro e per diletto cerco periodicamente notizie su Sutri. L’avere sempre notizie aggiornate è fondamentale per il mio lavoro. È bello, se si fa una visita guidata, poter variare argomenti e non ripetere il solito discorso, con le solite nozioni e le solite date (ovviamente la storia va raccontata, bene e dettagliatamente, ma avere qualche carta in più per non risultare noiosi è sempre utile).

Ascolto sempre chi sa più di me (ho la fortuna di conoscere tanti studiosi sutrini innamorati del paese) e cerco nuovi indizi, nuovi avvenimenti, anche piccoli.
Quando si raccolgono dei dati il primo approccio, dopo averli registrati, è confermarne la veridicità. Le bugie o i fraintendimenti si trovano anche nei libri del passato, anche se scritti da autori famosi.

Apro una breve finestra per chiuderla presto. Uno dei corsi monografici più interessanti che abbia mai seguito all’università riguarda la letteratura di viaggio; quel particolare genere grazie al quale i racconti di viaggio, soprattutto verso l’Italia, facevano sognare i lettori europei.

Sia chi leggeva che chi scriveva erano persone agiate (costava  il viaggiare e costava anche comprare libri). Le mie letture preferite riguardavano i resoconti del grand tour.

Andando a ricercare informazioni particolari su Sutri ho sfogliato anche tra questi libri. Mi imbatto così  in Days near Rome (Giorni vicino Roma) diAugustus J. C. Hare, della seconda metà dell’Ottocento, nel quale c’è un paragrafo sulla nostra Città. Non è però la descrizione a destare la mia attenzione quanto un disegno, fatto dall’autore.

È la tipica cartolina di Sutri, l’immagine che vede chiunque arrivi da Roma, dalla Cassia: la città in alto, col campanile della Cattedrale che svetta nel cielo. Spicca il dettaglio del campanile terminante con la imponente cuspide, ancora presente in alcune foto del primo ‘900. Non ci sono i pini sulla Cassia. Magari qualche edificio non ha le misure esatte. Si vede anche la salita che porta alla Porta Romana, appena accennata. Quel che mi ha colto di sorpresa è proprio ciò che si vede sulla destra della salita. Un edificio! Enorme, se andassimo a comparare le misure con le altre case della città. Ad uno sguardo più attento sembra anzi un complesso di edifici.  Non si trova in primo piano. Sembra anzi trovarsi  più lontano rispetto alla salita, più dietro. Cosa era? Mostrandola ad alcuni storici di Sutri non ho avuto risposte sicure. Anche le ipotesi sono deboli: una possibile stalla? Ma sarebbe stata enorme. Chi parla di un edificio ecclesiastico, ma non adducendo documenti o accenni o tanto meno il nome (chi lo fa purtroppo cita nomi di chiese segnate in alcuni documenti come già distrutte nel 1600, e non segnate in quel punto). Che fosse stata semplicemente l’aggiunta artistica dello scrittore, tanto per rendere omogeneo il suo schizzo? Non avrebbe senso, ma come recita un altro grande scrittore e poeta a noi caro: voglio trovare un senso a questa vita, anche se questa vita un senso non ce l’ha.

E quindi? Quindi niente, si continua a studiare. 🙂

L’empatia

Oggi una breve riflessione su una qualità umana fondamentale nel settore sociale, lavorativo, quindi anche turistico: l’empatia.

Sebbene questa parola, a molti ostica, dica tutto e niente, è una delle qualità necessarie per entrare in contatto con l’altro.

L’empatia è la capacità di porsi nei panni di un altro. Ci si immedesima. Si prova a capirne le necessità o lo stato d’animo.

Non vuole dire accettare ciò che l’altro provi, ma significa guardare con i suoi occhi il suo mondo.

Allo stesso modo la persona entrerà nel nostro mondo. Immaginiamola come due cerchi che si incrociano.

Nel turismo è ovviamente fondamentale capire i bisogni del turista/cliente/ospite.

Usando quotidianamente questa preziosa qualità avremo una comprensione superiore dell’altro ma anche di noi stessi. Perché entrando in empatia con una persona noi vedremo il suo stato d’animo e il suo mondo, mentre lui potrà vedere in modo diverso anche il nostro mondo (che sia nella vita sociale, tra colleghi, in un esercizio commerciale).

L’ascolto attivo è primario, soprattutto nel turismo.

Quando usiamo questa qualità capiamo i bisogni dell’altro, e possiamo anche prevedere, interpretare i bisogni altrui nel futuro.

“Sfruttarla” per il lavoro è necessario, ma, a mio avviso (e so che concorderete con me) usiamola anche nelle relazioni interpersonali, ogni giorno: entriamo nel mondo di chi ci sta di fronte e capiremo il prossimo e anche noi stessi.

Tanti auguri Giancarlo

Tanti auguri Giancarlo!

Oggi, 1° agosto 2017, compie 75 anni uno dei più grandi attori italiani, Giancarlo Giannini.
Gli auguri vengono da un appassionato di commedia all’italiana;  e sono anche  doverosi per una star che ha girato anche a Sutri!

I primi successi gli vennero dal teatro, grazie a Zeffirelli.

Ma la notorietà al grande pubblico è dovuta alla sua partecipazione allo sceneggiato televisivo David Copperfield e poi ai film in cui ha recitato. Giannini è stato uno dei protagonisti della commedia all’italiana.
Inizia nel cinema con Lina Wertmuller, ma è nel 1970 che gli si riserva il ruolo di protagonista in Dramma della gelosia, tutti i particolari in cronaca, il capolavoro di Ettore Scola, con Monica Vitti e Marcello Mastroianni.

Poi vennero altri lavori; tra i tanti la figura di Mimì metallurgico, Tunin in Film d’amore e d’anarchia, Travolti da un insolito destino….., in compagnia di una stupenda Mariangela Melato, o Pasqualino Settebellezze.

Divenuto un’icona il titolo del film Mi manda Picone, divenuto un modo di dire.
Tantissimi anche i film internazionali, Giannini è stato apprezzato e diretto dai grandi cineasti, italiani e non solo.

Famoso in Italia anche come doppiatore.

Ma Sutri? Ebbene si, anche Giancarlo Giannini ha lavorato nella nostra antichissima Città, in un film tedesco intitolato Omamamia. Chi lo ha visto ha notato la sua classe e la sua gentilezza.

Ebbi modo di scambiarci due parole moltissimi anni fa a Roma, per caso.

Si trovava in un negozio ed era in procinto di comprare un prodotto.

Quando iniziò a parlare, sia io che il commerciante rimanemmo rapiti dal suo tono di voce, dalla dizione, dallo sguardo.

Avrei voluto applaudirlo solo per quelle cinque parole!

Ancora tanti auguri Giancarlo!

ANTE POST

Salve!

In questo blog scriverò tutto ciò che è il mio mondo: la mia professione, i miei luoghi del cuore, le mie passioni, i miei studi e anche molti pensieri in libertà.

Saranno post seri, non seriosi, spero interessanti e mai noiosi.
Ci saranno molte notizie della mia Città, Sutri, sulla sua storia, i suoi protagonisti, gli avvenimenti accaduti e quelli che accadranno (niente profezie!).

Ma scriverò anche molto di cinema, società, di politica  e tutto quello che la mia mente riterrà opportuno (tutto tutto proprio no suvvia). Al prossimo primo vero post!