Castel d’Asso

Necropoli etrusca di Castel d’Asso

In un giorno libero (si può dire libera una giornata di uffici e documenti e fotocopie?) Viterbo mi offriva varie opzioni per occupare un paio d’ore. Per un po’ di relax le scelte sono varie e tutte belle. Feci decidere alla sorte (quando dico la sorte intendo lo smartphone e quando dico decidere intendo che sbagliai a scrivere una parola e mi è uscita Asso).

L’antica Axia, immersa in una natura florida. Non ho mai lavorato a Castel d’Asso. Purtroppo. È il perfetto mix di visita di conoscenza e passeggiata nella natura che offre un rilassamento psicofisico.

Arrivarci non è difficile, ma in realtr neanche tanto facile. Si trova a Viterbo a pochi chilometri dal centro. Per una giornata perfetta direi che potete abbinare la visita a un rilassante bagno alle terme (si trovano a tre chilometri da li). Purtroppo quando arrivate alla necropoli i cartelli informativi sono  vecchi e illeggibili (spero che presto sistemi i pannelli, è un peccato).

Il sito è pulito, più pulito rispetto a tanti altri siti e necropoli della provincia.

Le tagliate, le tombe che si aprono a destra e sinistra della passeggiata, le porte a Tutto, le porte dell’aldilà scavate sul costone tufaceo, la natura che sembra fare un accompagnamento musicale a una sinfonia etrusca.

In una sottofacciata incontro un gatto che sembra visitare la tomba e controllare che tytto sia ouoito. Sono sempre più convinto che la Soprintendenza abbia assunto centinaia di gatti per proteggere i siti.

Castel d’Asso