Museo civico di Viterbo

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Per anni, quando ero un semplice liceale, Piazza Crispi era semplicemente la fermata del Cotral quando facevamo sega da scuola. “Fermiamoci a Porta della Verità!”.

E non facevo mai caso alla chiesa che c’è in quella piazza.

E lì invece abbiamo una chiesa affascinante, con un affresco fondamentale per la storia Viterbese, la cappella Mazzatosta dipinta da Lorenzo da Viterbo. Ma accanto abbiamo anche un museo diviso in tre piani che preserva alcune perle storiche. Alcune conservano il cuore Viterbese, come il sarcofago della Bella Galiana, la cui copia fa bella mostra sulla facciata della chiesa di Sant’Angelo in Spatha.

Ma scorriamo velocemente il museo: al pianterreno abbiamo il meraviglioso chiostro medievale che ospita sarcofagi etruschi e romani. Poi in una sala scopriamo vasi, balsamari, coppe di varia fattura ed epoca. Ancora sarcofagi (bella Galiana), un misterioso coperchio di un sarcofago lunghissimo (non si sa il perché di quella forma), e i falsi cimeli di Annio da Viterbo. Al primo e al secondo piano abbiamo dipinti che ci raccontano la storia della pittura Viterbese dal medioevo in poi, opere provenienti dalle chiese cittadine e non. Abbiamo due meravigliosi, immensi, dipinti di Sebastiano del Piombo, il mio amato Sano di Pietro, Antoniazzo Romano, il Pastura, il Balletta e via andare.  Nel secondo piano oltre alla sala adibita a pinacoteca abbiamo anche esposizioni sulla macchina di santa Rosa, disegni su Santa Rosa, una sala dedicata alla ceramica da farmacia proveniente dal vecchio ospedale grande di Viterbo.

Insomma, come avete capito tanta storia di Viterbo e tante opere da apprezzare. E allora? Allora su, quando andate a Viterbo fermatevi a Piazza Crispi! (Magari nelle vicinanze, lì il parcheggio non si trova facilmente).